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It: Pensare In Testi
Un problema comune che molti autori devono affrontare è come rendere un pensiero o una “conversazione” telepatica in forma di testo. Dopo tutto, la parola scritta, a differenza della recitazione, della musica o della radio, non si lascia plagiare da certi trucchetti... Di cosa stiamo parlando? Avete presente quel suono vagamente distorto che si usa in quei casi, quello che fa quell'effetto di mezza risonanza e mezza profondità? Ecco, quello di sicuro semplifica di molto la vita a tutti.

Ora immaginate di dover rendere l'effetto in forma di testo.

Diciamocelo, masse di dialoghi rese con forme standard tipo “pensò che” alla lunga diventano tediose. Anche se l'autore ha fatto i salti mortali per evitare ripetizioni spulciandosi tutto lo Zanichelli, il problema resta: quel genere di frasi non risalteranno mai rispetto al dialogo. Per cui, ecco che si fa ricorso a questo tropo.

Pensare In Testi è, per questo motivo, un sottotropo distintivo di Dipingere Il Medium e un tropo fratello di Convenzione Di Traduzione mescolato con un po' di Formattazione Insolita. È anche fortemente collegato con Monologo Interiore, visto che ne condivide alcuni espedienti.

Nel corso del tempo si sono evoluti diversi modi utili per gestire la tavolozza con cui dipingere la quarta parete. Eccoli qua.

Pensare Con la Tipografia

Di certo il mezzo più comune è quello di alterare la tipografia del testo, cosa abbastanza diffusa in qualsiasi media a mezzo stampa.

Il corsivo la fa da padrone.
Il corsivo è così diffuso da essere diventato una consuetudine! Elencare tutti gli esempi di opere che fanno uso del dialogo semplice, ma in corsivo, sarebbe un lavoro ingrato. Quindi, per piacere, non pensateci nemmeno.note 

Ma, come per tutto il resto, limitarsi ad un singolo metodo non va giù a tutti. Certi non fanno uso nemmeno delle virgolette, e si fiondano subito sul corsivo. Altri fanno miscellanea a seconda che il personaggio si limiti a pensare, o se stia tenendo un monologo interiore o altro. Se gestito bene, la cosa può anche funzionare e diventare caratteristica dell'opera.

Il corsivo si presta molto bene per i casi in cui è necessario Pensare In Testi perché, beh... guardatelo. Non è così sostanzioso come un testo semplice, no? E poi, il fatto che sembri qualcosa di veloce e ondeggiante è semplicemente perfetto per un pensiero.

Comunque, proprio questa sua caratteristica lo rende difficile da leggere, a volte. Questa è la ragione principale per cui i fumetti e i manga tendono a evitare di usarlo, preferendo giocare sui baloon. Si veda Grassetto Gonfiato, Nuvoletta Parlante, Nuvoletta Pensante e Didascalia Pensante per alcuni tropi annessi.

Insomma, se uno scrittore vuole evitare il corsivo, può giocherellare in altro modo col testo. Alcuni esempi comprendono la Parlata Arcobaleno, far sfumare un poco il testo o cambiare la dimensione del carattere od utilizzarne uno del tutto diverso. La cosa è sempre limitata dalle opzioni di stampa di un certo medium. Per qualche motivo, i fumetti e i manga sembrano adorare questo genere di cose.

Il grassetto ogni tanto si fa vedere, ma di solito è molto timido. Così come lo sono il Maiuscoletto e la sottolineatura. A quanto pare il corsivo sembra più “pensoso” di loro.

Abusare Psicologicamente Della Punteggiatura

Dite ciao al secondo metodo più popolare: la punteggiatura non standard. La cosa—a prima vista— sembra un caso di Crudelta Verso La Punteggiatura. Umm... Beh... Err... a dir la verità... è proprio così. Ma è per una buona causa! Giurin-giurella!

Non esiste ancora una consuetudine fissa per la punteggiatura – almeno, non ancora.
<Tuttavia, questa è, forse, una delle più vicine ad esserlo, al momento.>
/Ma, a quel punto, si potrebbe dire lo stesso di questa.../

E chi lo sa quale sarà la prossima?

Un'altra tattica comune è questa: se un'opera in genere fa uso di “doppie virgolette”, l'autore si converte alle 'virgolette singole' per i pensieri. O vice versa. Se l'autore vuole spacciare un po' di telepatia sotto i vostri nasi per ottenere un momento frigido, potrebbe benissimo ricorrere a questo metodo. Ma visto che si tratta di un espediente a scarso impatto visivo, potrebbe facilmente non essere notato dai lettori più veloci.

>Altri modi possono avere più grinta.
,Pazzia da virgole?, ;Schizofrenia punto e virgola?; :Bipolarismo da due punti?:
...E che >ne dite< di tutti «quegli altri» [sistemi] *consueti* -come- {questi} ~qui~?...

Succede abbastanza spesso che si arrivi a mescolare il corsivo con la punteggiatura non standard. Fintanto che l'autore è coerente nell'usarli, non è un problema. È tutta una questione di stile, di gusti e di sottotesti.

Divide et Impera Sezionale

Certa gente adora ricorrere alle indentazioni più esagerate, alle spaziature non standard per i paragrafi, ai divisori sottosezionali, alla tabulazione creativa e agli spazi tra le parole, o ai blocchi di testo tipo citazionenote . Colorare o scurire lo sfondo è opzionale. Gli elenchi? Qualcuno gli ha avvistati, ma sembrano essere ben rari.

Dovete ammettere che, per quanto tali espedienti siano voraci in termini di spazio, di certo riflettono il fatto che i pensieri non se ne stanno coi piedi per terra. Possono dare un look insolito all'opera, e di volta in volta possono raggiungere addirittura le vette dell'arte, anche se di solito sembreranno più articoli di giornale. Comunque, se abusate, possono essere ardue da leggere. Specialmente quando si colora lo sfondo. Dipende tutto dall'autore.

...E In Ipertesti

Questo sfidante relativamente nuovo si prostra a metodi pazzeschi di interazione a mezzo schermo. Ma noi lettori siamo in grado di sopportare solo un certo ammontare di bannerini colorati e lettere danzanti, quindi spesso va a finire che si ripropongono comunque i metodi tradizionali – anche se attraverso degli script.

Ogni tanto, qualche forma di pop-up, testo a scorrimento, widget o link fa capolino come extra della “solita” frase, mostrando i veri pensieri di un certo personaggio su una certa materia. È una cosa che gli altri media non possono fare.
Si veda anche: Mente Sulla Materia, Poteri Psichici, Legame Psichico, Tecnopata e Narrativa Speculativa per quelle volte in cui potete vedere questo tropo in azione. Nota: la Narrativa Speculativa non è l'unica are in cui potete trovarlo, ma è di sicuro quella in cui è più comune.

Questo tropo non vuole esempi, ma è aperto alla discussione: se trovate un metodo particolare che sembra meritare di essere incluso, fatecelo sapere. Se pensate che un'opera necessiti che venga messo in evidenza il suo uso creativo di questo tropo, per favore, limitatevi a listare l'esempio nella pagina dell'opera.
Nodo Della TramaIt/Tropi OnnipresentiPerfetta Salute
Pedina InconsapevoleIt/In ItalianoPensavi Non Provassi Nulla

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