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It: La Bronze Age Dei Fumetti
L'Aspetto che aveva la Bronze Age (per l'essenza della "rilevanza" della Bronze Age, si veda l'immagine di Episodio Molto Speciale.)

La Silver Age Dei Fumetti era famosa per storie sciocche, spensierate e piuttosto fantastiche, per la sua Moralita In Bianco E Nero e una generale assenza di temi maturi. Kryptonite Multicolore, cani sidekicks, gorilla telepatici e Nuovi Poteri A Richiesta Della Trama erano tutti tropi molto comuni. E poi... beh, sono arrivati Gli Anni Sessanta. E i Settanta. I fumetti vennero trascinati nella stessa disillusione post-Vietnam e post-Watergate, come il resto degli USA. Il Comics Code si era gradualmente indebolito, lasciando apparire più spesso storie moralmente ambigue. Il conflitto del personaggio come strumento della trama diventò la regola, e i fumetti horror riapparvero sugli scaffali. Alcuni fumetti addirittura arrivarono a privarsi del marchio del Code.

Le fonti contrastano riguardo la data d'inizio della Bronze Age e di fine della Silver Age. L'ipotesi più considerata fa riferimento al 1970, quando Jack Kirby lasciò la Marvel per lavorare alla DC, portando con sé lo stile a base di caratterizzazione che era diventato il trademark della Marvel per creare i suoi ambiziosi, seppur di breve durata, titoli di Fourth World. Lo stesso anno vide il ritiro di Mort Weisinger, editore dei titoli Silver Age di Superman. La testata Amazing Spiderman fu la prima (ai numeri #96 e #97) ad abbandonare del tutto il Comics Code, così da soddisfare una richiesta del governo statunitense a tema anti-droga (tecnicamente impossibile da pubblicare in presenza del Code, che non permetteva di fare menzione a droga alcuna). Stan Lee (considerando che a chiederglielo era la stessa Casa Bianca) decise di sfidare la censura e fece pubblicare la storia. Il numero vendette bene nonostante la controversianote , e i cancelli furno aperti per tutti.

Con le costrizioni del Comics Code indebolite dalla revisione del 1971, i fumetti furono liberi di trattare argomenti più maturi. I creatori erano desiderosi di provare al pubblico scettico che, nonostante la stupidità della Silver Age che era diventata sinonimo del media stesso, i fumetti poterono raccontare storie interessanti anche per i lettori più cresciuti. La Bronze Age fu così nota per i primi tentativi di portare realismo e temi adulti nei fumetti di Super Eroi, temi che successivamente prenderanno interamente il genere nella Dark Age Dei Fumetti. I riferimenti alla sessualità divennero evidenti, le scollature scesero e gli orli salirono. Le Corazze Da Donna iniziarono ad agghindare personaggi femminili come Red Sonja, mentre personaggi maschili come Conan Il Barbaro cominciarono ad andarsene in giro senza maglia. Anche la religione diventò un soggetto di discussione. Le Legioni Infernali iniziarono ad apparire e i fumetti horror a tema religioso diventarono popolari. Forse, più preminentemente, argomenti politici contemporanei comparvero nei fumetti per la prima volta dopo la Golden Age. Capitan America andò contro l’Impero Segreto, una cospirazione che voleva prendere il governo degli Stati Uniti il cui capo venne finalmente smascherato come una versione sottilmente alterata dell’allora presidente Richard Nixon. Questo scosse Cap così malamente che ha temporaneamente abbandonato la sua identità di eroe, prendendo il nome Nomad. Alla fine, però, Cap capì che poteva essere il campione degli ideali della America senza necessariamente supportare sempre il governo, e tornò al rosso bianco e blu.

Ovviamente, la stupidità tradizionale della Silver Age non è mai sparita del tutto, portando a occasionali momenti di Sbalzo D'Umore come Wolverine che conversa con un leprecauno.

Finamente iniziarono ad apparire Super Eroi non-bianchi, anche se molti erano dei stereotipi da Capitan Etnico basati sulla cultura pop del periodo. Grandi e grossi Spaventosi Uomini Di Colore con tanto di pettinatura afro e dialoghi da Jive Turkey, marzialisti asiatici che pronunciarono proverbi confuciani e così via. Ma alcuni sceneggiatori riuscirono a superare questi cliché, portando i primi segni di diversità nel genere. Personaggi prominenti come Tempesta degli X-Men, Cyborg dei Teen Titans, e la Lanterna Verde John Stewart furono creati con questa onesta intenzione. Similariamente, più super eroine iniziarono a mostrarsi e personaggi femminili già stabilite diventarono più confidenti, assertive e indipendenti, prendendo un ruolo più attivo e prominente nelle storie rispetto alla Silver Age. La Ragazza Invisibile si rese conto che si stava trattenendo e rinominò se stessa la Donna Invisibile, divenne più aggressiva e piena di risorse nel usare i suoi poteri, e diventò il capo dei Fantastici Quattro. Hawkgirl diventò Hawkwoman e si unì alla Justice League of America. Forse la nuova enfasi sulla diversità spiega perché gli X-Men, che furono relativamente senza successo nella Silver Age, divennero prominenti con lo sceneggiatore Chris Claremont e i disegnatori Dave Cockrum e Jonh Byrne. Il gruppo principale ebbe un Revival come Team Multinazionale, e le storie usarono il tema del pregiudizio anti-mutante per guidare la trama, permettendogli di essere una conveniente metafora per argomenti contemporanei come il razzismo e l’omofobia.

Con una rilevanza contemporanea e una maggiorie priorità , personaggi esistenti ebbero dei grandi cambiamenti mentre gli sceneggiatori cercarono di ‘’aggiornarli’’. Superman perse brevemente la sua vulnerabilità alla Kryptonite e lasciò il suo lavoro al Daily Placet per diventare un reporter televisivo. Wonder Woman fu famigeratamente privata dei suoi poteri e costretta ad imparare il karate. Mentre molti di questi cambiamenti vennero annullati, alcuni, come Batman che ebbe un tono più gotico, rimangono ancora oggi. La Bronze Age fu anche l’era di quando il Super Capriccio era più prominente. Questa fu l’era di super eroi che combatterono il crimine usando il football, camion di trasporto, e disco, tutti derivati da creatori che facevano fatica a escogitare nuove idee per i super eroi con vari gradi di successo. Mentre alcuni personaggi creati in questo modo, come Ghost Rider della Marvel, ebbero un seguito cult, molti vennero semplicemente messi sotto un tappeto e dimenticati.

Questo fu il periodo di quando molte storie classiche iniziarono ad apparire-epici archi narrativi che coprirono molteplici numeri, una separazione radicale dalle storie auto conclusive della Silver Age e Golden Age, che solitamente tornavano allo status quo alla fine di ciascun numero. La Saga Della Fenice Oscura merita una menzione speciale come storyline epica che non solo ha messo un personaggio femminile nel ruolo dell’Eroe Tragico, ma che finisce anche con un super eroe principale e ben stabilito che viene Ucciso Sul Serio - e, cosa altrettanto senza precedenti, la sua morte non fu immediatamente dimenticata, ma continuò ad avere effetto sui personaggi che la conoscevano. La Bronze Age vide morire anche la fidanzata di Spiderman Gwen Stacy, una mossa mai fatta prima che scosse l’intera industria. Fu la prima volta che un super eroe fallì nel salvare la vita del proprio Interesse Amoroso, e come nella Saga Della Fenice Oscura, i personaggi che conobbero Gwen piansero nel corso di molteplici numeri anzichè andare avanti immediatamente. Forse più di qualsiasi altro evento, la morte di Gwen fu un grande segnale rosso che l’innocenza della Silver Age era finita.

Dalla parte della DC, fu durante questo periodo che Lanterna Verde e Freccia Verde fecero squadra per un'innovativa serie socialmente cosciente dove si trattarono problemi della società, come il razzismo, la povertà, la corruzione, e l'abuso di droga. Batman tornò alle sue radici come un vigilante tormentato e pensieroso, e ai suoi nemici(specialmente Joker) venne concesso di uccidere di nuovo. Si presero pieno vantaggio del privilegio, come fecero gli altri cattivi, che dimostrarono di poter uccidere personaggi principali, come nel caso in cui Reverse Flash assassinò Iris West, la moglie di Flash, sei anni dopo la morte di Gwen Stacy.

Non solo il contenuto, ma anche il formato dei fumetti veniva fatto oggetto di sperimentazione. I creatori erano liberi di essere creativi per la prima volta dalla creazione del Comics Code nei tardi anni cinquanta. Le prime Graphic Novel fecero la loro apparizione, nella forma di storie complete a misura di libro in volume unico. Riviste in bianco e nero non approvate dal Code apparvero sugli scaffali. Fumetti satirici, fumetti politici, fumetti che spinsero lo sviluppo dell’arte, molte gimmicks differenti vennero buttate al muro per vedere quale andava bene. Per la DC, questo significava un boom di nuovi titoli, e fumetti più grandi con più pagine dedicate alla storia, in ciò che era chiamata la "Dc Explosion". Oltre 50 titoli furono creati. Sfortunatamente, molte di queste furono cancellate nel famigerato "DC Implosion" del 1978. Con questo sfacelo, la nuova gestione della DC raccolse i pezzi con mosse più sensibili come il concetto di pubblicazione delle serie limitate, che permise ai fumetti che potevano raccontare storie in serie brevi che non dovevano intrappolare il talento in insostenibili runs indefinite. In aggiunta, la rivista Heavy Metal introdusse i lettori nord americani di tradurre fumetti fantasy europei, che avevano una allettante libertà di contenuti e una audacia che gli autori nativi si sognavano.

Alcune persone considerano questo il periodo quando i fumetti iniziarono ad essere più insulari, creando la visione odierna del fan di fumetti ossessionato e geekish. Certamente, l’età dei lettori è aumentata, mentre gli aspetti adulti divennero sempre più prominenti nelle storie della giornata. Alla fine, questo trend prenderà il genere così completamente che culminò in una nuova era, La Dark Age Dei Fumetti.

La fine della Bronze Age è discussa; e per alcuni non è affatto avvenuta. Un punto di svolta suggerito è il 1986, quando la Crisi Delle Terre Infinite della DC si concluse con una totale revisione dell’universo DC, rendendo la compagnia una legittima sfidante della Marvel. In aggiunta, la compagnia ha pubblicato le miniserie altamente influenzali e seminali Watchmen e Batman Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro, che introdusse un approccio nuovo e più cupo al genere dei supereroi. Comunque, alcuni lavori con sensibilità da Dark Age come V Per Vendetta di Alan Moore (1982), e Ronin'' di Frank Miller (1983) hanno debuttato pochi anni prima. Anche il Punisher della Marvel, una delle figure chiave della Dark Age, debuttò già nel 1974!

La Bronze Age è sottorappresentata nell’area delle ristampe in trade paperback e hardcover. L'era è finita proprio quando queste collezioni iniziarono ad apparire, e tendevano ad essere di materiale recente. Ad esempio, materiale Dark Age. Quando gli editori iniziarono seriamente a collezionare i loro lavori in collezioni archiviali, incominciarono dall’inizio, nella Gold e nella Silver Age. Queste serie tendevano ad esaurirsi prima di raggiungere la Bronze Age.(notevoli eccezioni sono gli X-Men e i Teen Titans, le due serie più calde dell’era). Ergo, ci sono intere decadi di storie non reperibili se non in arretrati.

Serie notevoli di questa epoca:


Di solito considerata durare dal trasferimento di Jack Kirby alla DC, fino alla pubblicazione di Watchmen e di Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro'' (1970-1986). In alternativa, iniziata da quando i fumetti iniziarono a costare 15 cent (1969) o da Spiderman #100 (1971).


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