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It: I Soliti Dinosauri

Come quasi ogni seienne ti dirà con entusiasmo, i dinosauri sono fantastici. E secondo il parere di Hollywood, essi costituiscono grandiose, epiche bestie e terrificanti mostri, soprattutto se si pensa che sono esistiti davvero in passato. Quindi, è più che naturale che gli autori sentano il desiderio di includere dinosauri nelle loro storie.

Sfortunatamente, la maggior parte degli autori conosce solo pochi tipi di dinosauri. Persino autori che sono appassionati dell'argomento possono vedersi costretti dall'alto ad evitare dinosauri meno noti, per paura che che gli spettatori non li conoscano proprio. Risultato finale: se vedi dei dinosauri in film o racconti, allora contaci, quasi certamente vedrai almeno uno dei seguenti:

Mangiatori di carne (di solito)

I Teròpodi variavano come dimensioni da un piccione a un elefante, ma erano tutti bipedi. I dinosauri carnivori erano tutti Teròpodi, ma non tutti i Teròpodi erano carnivori. Negli anni 1990 gli scienziati dimostrarono che molti di loro avevano le penne o un "piumino".

     Il Rex e i Raptors 

Il Tirannosauro Rex

Nella Vita Reale il Tirannosauro Rex (o T. Rex, o semplicemente "il Rex") visse solo in Nordamerica e solo al termine dell'Era dei Dinosauri: 70-65 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo. Altri tipi più piccoli di Tirannosauro vissero un po' prima di lui, alcuni fuori dal Nordamerica.

Il Tirannosauro Rex venne scoperto nel 1905. Da allora è un costante successo presso il pubblico e forse il dinosauro più rappresentato in assoluto nei media. L'animale ha cambiato molto il suo look nel corso degli anni: dal "gigante grassone" con busto eretto, coda trascinata e andatura barcollante dei vecchi film (e non solo) si è trasformato nella bestia snella e veloce della recente serie Jurassic Park. I tirannosauri di questi film sono abbastanza realistici, ma ora si pensa che i cuccioli fossero coperti di piumino, e forse anche gli adulti avevano qualche "piumetta" qua e là.

Non pensare che se fosse vivo oggi il Tirannosauro ci distruggerebbe tutti. Al contrario farebbe molta fatica a cavarsela nel mondo moderno. Innanzitutto non troverebbe abbastanza carne per sopravvivere; poi si ammalerebbe di ogni malattia che non c'era ai suoi tempi. Infine, essendo abituato a cacciare altri grandi dinosauri (e non piccoli mammiferi come siamo noi) forse non ci degnerebbe neppure della sua attenzione. Ovviamente, nei racconti e nei film aspèttati di vedere tirannosauri vogliosi di divorare tutti gli umani che incontrano, magari per il semplice piacere di farlo.

Il termine "Dinosauro" venne creato due secoli fa e vuol dire "lucertola terribile". Tirannosauro Rex significa "re delle lucertole tiranne". Ma i dinosauri non erano affatto lucertole! Un tempo gli studiosi pensavano che fossero davvero lucertoloni giganti, ma si sbagliavano. I dinosauri erano animali del tutto diversi da quelli di oggi e univano assieme le caratteristiche dei mammiferi, degli uccelli e dei rettili tipici. E non erano affatto degli orribili mostri: al contrario erano ben strutturati e si muovevano in modo elegante. Comunque l'uso del nome "dinosauro" è rimasto nella tradizione, così come l'abitudine di far terminare i loro nomi in "sauro". note  A esser sinceri ci sono oggi degli animali che sono simili ai dinosauri: i coccodrilli. Hanno un'anatomia simile a quella dei dinosauri e si prendono cura dei loro piccoli proprio come facevano i dinosauri in passato. Eppure c'è un gruppo di animali moderni ancora più prossimi ai dinosauri, anzi sono i loro unici discendenti: gli UCCELLI.

I "raptors": il Deinonico, il Velociraptor e l'Utahraptor

Sicuramente hai già sentito il nome Velociràptor (Velociraptor) almeno in una occasione. note  Se sei un assiduo consumatore di libri e documentari sui dinosauri conoscerai anche il nome Deinonìco o Deinònico (Deinonychus). Si tratta di quel piccolo dinosauro carnivoro con lo strano artiglio sporgente sui piedi, sempre ritratto mentre caccia in branco grandi dinosauri erbivori saltando loro addosso e cominciando a mangiarli ancora vivi. A partire dagli anni '90 si è aggiunto un terzo nome, Utahràptor o Utahraptòr (Utahraptor). Ma perchè il "piccolo dinosauro dagli piedi a falce" protagonista di tanti film e di tante storie viene chiamato con nomi diversi?

Il Deinonico, il Velociraptor e l'Utahraptor erano in realtà animali distinti, anche se erano nella stessa famiglia di dinosauri — quella dei "Raptors". note . Erano simili in tutto tranne che nella forma della testa e nelle dimensioni totali. Il più piccolo era proprio il velociraptor: lungo appena 2 metri, alto 50 centimetri e pesante 15 chili (come un tacchino), il velociraptor aveva una testa stretta e lunga. Il deinonico era più grosso (3 metri di lunghezza, 1 di altezza e 60 chili di peso) e con una testa più robusta e corta. Per molto tempo il deinonico è stato considerato il membro più grande della famiglia: adesso il record spetta all'utahraptor (lungo 7 metri, alto 2 metri e pesante 500 chili), scoperto solo nel 1993. Purtroppo non conosciamo nel dettaglio l'aspetto dell'utahraptor perchè lo scheletro ritrovato manca di troppe ossa.

Il Velociraptor venne scoperto in Mongolia (in Asia) intorno al 1920. Ne sono stati scoperti molti individui, ma il suo primo scheletro era molto incompleto e cadde a lungo nel dimenticatoio. Poi, nel 1970 vennero scoperti negli Stati Uniti gli scheletri completi del Deinonico. Lo scienziato scopritore lo descrisse come un animale attivo, veloce, intelligente e vivente in gruppi ben organizzati, andando contro il tradizionale modo di vedere i dinosauri come esseri stupidi, lenti e intorpiditi. Fu l'inizio della "Rinascita dei Dinosauri". Da allora, gli scienziati cominciarono a discutere se le caratteristiche attribuite al Deinonico potessero essere estese anche al Velociraptor, o a tutti gli altri carnivori, o addirittura a tutti gli altri dinosauri. Un dibattito che continua ancora oggi.

Prima degli anni '70 i raptors non venivano mai rappresentati nei media popolari perchè erano ancora troppo poco conosciuti. Poi alcuni autori cominciarono a mostrare il Deinonico nelle loro storie (per esempio il cartone animato "Dino Riders" degli anni '80). Il momento chiave fu quando Michael Crichton scrisse il romanzo best-seller "Jurassic Park" nel 1990. Crichton presentò il Deinonychus come IL Cattivo della storia, ma per qualche ragione decise di chiamarlo Velociraptor (forse perchè riteneva questo nome più figo). Nel racconto i piccoli carnivori vengono presentati come assassini superintelligenti ancora più pericolosi per gli uomini dello stesso Tirannosauro.

Nel 1992 il regista Steven Spielberg trasse dal romanzo un film con lo stesso titolo. Il film fu campione di incassi e fece conoscere per la prima volta i "dinosauri dal piede a falce" al grande pubblico con il nome "Velociraptor" — anche se in realtà erano quasi certamente dei Deinonychus.note  Da allora, quasi tutti i "raptors" dei successivi film / telefilm / fumetti ecc. sono stati chiamati con questo nome e rappresentati come in Jurassic Park: occhi da gatto, mani prensili, code serpentine, pelle squamosa (spesso colorata come quella dei grandi felini), e dimensioni più grandi di quelle di un uomo adulto. Ma com'erano realmente i dromeosàuridi nella realtà? Bè, un po' diversi... avevano occhi con pupilla tonda, braccia simili a ali, code poco flessibili, ed erano coperti di piume. Infatti erano uno dei gruppi di dinosauri più strettamente imparentati con gli uccelli.

     Grandi teropodi "dopo il rex" 

Dagli anni 1990 scrittori e registi hanno preso l'abitudine di mostrare alcuni nuovi dinosauri carnivori nelle loro storie, ma nessuno di questi è ancora riuscito (per ora) a rimpiazzare il Tirannosauro nella nostra fantasia.

Più grosso e più "cattivo": lo Spinosauro

In questo momento è lo Spinosauro (Spinosaurus) il migliore contendente per sottrarre il titolo di "re dei dinosauri" al Tirannosauro rex. Era addirittura più grande di lui (fino a 16 m di lunghezza!), ma questo è stato confermato solo recentemente. Visse nell'Africa del Cretaceo. E' immediatamente riconoscibile dalla sua cresta sulla schiena simile a quella del famoso non-dinosauro Dimetrodonte. Non sappiamo se lo spinosauro mangiava soprattutto pesci o se catturava soprattutto grandi dinosauri erbivori.

Nel 2001, il film Jurassic Park 3 fece conoscere per la prima volta lo Spinosauro al grande pubblico. Venne presentato come "più grosso e più cazzuto" del Tirannosauro, e facilmente capace di sconfiggerlo in battaglia. Sul "più grosso" Spielberg aveva ragione; sul "più cazzuto", forse no. Lo spinosauro aveva mascelle più deboli e denti più piccoli del tirannosauro, e la sua "cresta" dorsale avrebbe potuto essere lacerata in battaglia col serio rischio di far morire l'animale dissanguato.

Più grosso e più "cattivo" 2: il Giganotosauro

Visse nel Sudamerica del Cretaceo. Il Giganotosauro (Giganotosaurus) è stato scoperto appena nel 1995 poco dopo il successo del film Jurassic Park. Da allora venne celebrato come "il più grande carnivoro mai esistito"... almeno fino a quando non ci venne ricordato che il vero primatista è lo Spinosauro (che era già stato scoperto un secolo prima). Il Gigan-o-tosauro (NON dimenticare la "o" per favore!) era simile a un robusto allosauro con le stesse mani a tre dita, e in realtà non era più grande del tirannosauro: entrambi erano lunghi 14-15 metri e pesavano 5-6 tonnellate. Era comunque un potente predatore forse capace di uccidere grandi dinosauri sauropodi (come ci ha mostrato un popolare documentario del 2001).

Un toro che amava la carne: il Carnotauro

Quando questo dinosauro venne scoperto nel 1985 in Argentina gli scienziati non poterono credere ai loro occhi. Non solo era un animale stranissimo (corna da bue, muso ricagnato, pelle bitorzoluta e braccia ancora più minuscole di un tirannosauro): assieme allo scheletro fu scoperta l'impronta completa del suo corpo! Il Carnotauro (Carnotaurus, lett. "toro carnivoro") visse alla fine del Cretaceo. Era lungo solo la metà di un tirannosauro e aveva un fisico fragile, ma il suo aspetto figo lo ha reso piuttosto popolare dagli anni '90. Viene mostrato enormemente ingigantito nel film disneyano Dinosauri, e con stravaganti capacità mimetiche nel secondo libro della serie Jurassic Park.

Artigli pesanti: il Barionix

Anche questo dinosauro fece clamore quando venne scoperto negli anni 1980, questa volta in Inghilterra. Il Bariònix o Bariònico (Baryonyx) venne soprannominato "Artigli" per gli enormi unghioni del pollice, molto più grandi delle altre dita della mano. Era parente dello spinosauro ma non aveva la cresta sul dorso; le sue mascelle sottili da "coccodrillo" ci indicano che si cibava soprattutto di pesce (sono state trovate squame di pesce nella sua pancia). Era grande e robusto quanto l' Allosauro ma non cacciava grandi erbivori come lui. Comune nei libri sui dinosauri ma raro nei documentari TV, il Barionix venne alla ribalta solo nel 2009 con il film "L'era glaciale 3" dove appare esageratamente grande e capace di sconfiggere i T.rex esattamente come lo Spinosauro di Jurassic Park 3.

Lo "sputatore": il Dilofosauro

Nella Vita Reale il Dilofosauro (Dilophosaurus) fu uno dei primi dinosauri carnivori ad aver superato le dimensioni di un uomo. Lungo sei metri, visse all'inizio del Giurassico in Nordamerica. Fu inizialmente classificato come "Megalosauro"; poi venne scoperto il suo cranio, che mostrava un paio di sottilissime creste parallele. Queste fragili strutture ci indicano che il dilofosauro non era un Cazzuto; le sue mascelle erano deboli e l'animale poteva solo catturare piccoli animali o mangiare carogne.

E' difficile che tu abbia letto o udito il nome Dilofosauro prima del 1993, quando il film Jurassic Park venne trasmesso nelle sale. Spielberg gli attribuì l'improbabile capacità di sputare veleno (come aveva già fatto Crichton due anni prima nel romanzo), ma il regista andò ancora oltre. Lo rese più piccolo di un uomo, e soprattutto gli attribuì un incredibile collare apribile che sicuramente non aveva in vita. Eppure tutti i ritratti successivi lo hanno rappresentato con questa cosa.

Proprio come "velociraptor" "dilofosauro" divenne un nome comune dopo il film, popolarmente noto come "quello che sputa". Anche se non è stato più rappresentato nei sequels, l'animale è rimasto a lungo impresso nell'immaginario così come era stato presentato da Jurassic Park. Comunque, oggi la Creatura Mischia E Abbina di Spielberg appare sempre più un Sottotropo Perduto.

     Grandi teropodi "prima del rex" 

Ci sono anche alcuni grandi carnivori che sono entrati nel mondo dei media prima del T.rex, ma poi vennero messi in ombra dal loro celebre parente.

Il parente derubato: l'Allosauro

L'Allosauro (Allosaurus) era praticamente il "Tirannosauro del Giurassico". Grande quasi quanto lui, era il predatore dominante del suo ecosistema e cacciava brontosauri e stegosauri (anche se attaccava più spesso i loro piccoli che i possenti adulti). Tra i grandi dinosauri carnivori è il più comune nei giacimenti fossili, con più di 80 individui scoperti in Nordamerica (il tirannosauro ce ne ha regalati solo una dozzina). Puoi distinguere i due animali guardando le loro braccia: l'allosauro le aveva più lunghe e forti, e le sue mani avevano tre dita artigliate invece di due. Purtroppo però alcuni film mostrano tirannosauri con braccia da allosauro vanificando il tuo sforzo: un famoso esempio è il rex del film disneyano Fantasia del 1940.

Scoperto prima del tirannosauro, l'Allosauro è stato considerato per un po' di tempo "il più grande mangiacarne mai esistito" assieme al Megalosauro. Nel romanzo "Il Mondo Perduto" (il primo racconto sui dinosauri, del 1914) due scienziati incontrano un dinosauro carnivoro in una sperduta valle amazzonica e litigano sulla sua corretta identificazione ("E' un allosauro!" "No, è un megalosauro!") Però in seguito gli scrittori e i registi finirono definitivamente per preferire il loro cugino Tirannosauro, ancora più spettacolare e con un nome decisamente più figo.

Da allora l'Allosauro è tradizionalmente utilizzato nelle storie come il Sostituto Prediletto del T. rex: per esempio nei film di Harryhausen Un milione di anni prima di Cristo e La valle di Gwangi degli anni 1960 dove appare con la vecchia postura eretta - coda flessibile - andatura ondeggiante con cui un tempo tutti i grandi dinosauri bipedi venivano rappresentati. Gli allosauri di Harryhausen hanno anche un corpo più robusto di quelli reali, e ridicole Sopracciglia Malvage.

Rex cornuto o predatorùcolo?: il Ceratosauro

Il Ceratosauro (Ceratosaurus) visse negli stessi luoghi e nella stessa epoca dell'Allosauro ma era lungo appena la metà. Se l'allosauro può essere definito il "leone" del suo tempo, allora il Ceratosauro era la "iena"; nei libri e nei documentari appare spesso come un predatore di secondo piano, ma può darsi che nella realtà i ceratosauri non si facevano "mettere i piedi in testa" dagli allosauri (come del resto non se li fanno mettere le iene dai leoni nel mondo reale).

Il corno sul naso e la corazza sulla schiena rendono il Ceratosauro il più "draghesco" dei carnivori già noti all'inizio del 1900. Non stupisce che sia così comune nei vecchi film (tra i quali il primissimo film con dinosauri, "Forza Bruta" del 1914). Anche lui venne usato in passato come sostituto del tirannosauro, di solito ingigantito così da farlo sembrare un "rex cornuto". Oggi però il ceratosauro è diventato raro nel cinema, e persino i documentari recenti lo nominano di rado.

Il primo dinosauro con un nome: il Megalosauro

Abbiamo già citato il Megalosauro (Megalosaurus) due volte. Fu il primo dinosauro carnivoro scoperto, anzi il primissimo dinosauro ad aver ricevuto il suo nome (che significa "grande lucertola") nel 1824. Da allora è stato vittima di La Scienza Avanza: inizialmente venne immaginato quadrupede, poi bipede, e gli scienziati presero l'abitudine di classificare come "Megalosauri" moltissimi altri dinosauri carnivori (tra i quali il Dilofosauro). In realtà il Megalosauro è semplicemente un grande teròpode simile all' Allosauro, e il mondo dei media lo ha quasi sempre ignorato — a parte i libri sui dinosauri, dove viene citato per la sua importanza storica.

     Teropodi piccoli e simili a uccelli 

I Teròpodi descritti qui erano piccoli e simili a uccelli, molto diversi d'aspetto dei giganti carnivori visti sopra. Alcuni erano sdentati e onnivori; molti avevano le piume. Anche se non li abbiamo messi qui, i "raptors" erano tra i teropodi più simili a uccelli e avevo delle braccia simili ad ali (anche se queste erano troppo piccole per farli volare).

Il "primo uccello": l'Archeopterix

L'Archeòpterix o Archeoptèrix o o Archeottèrige (Archaeopteryx) visse 150 millioni di anni fa in Europa. Il suo nome significa "antica ala" o "antica penna". Scoperto nel 1856, il suo primo scheletro mostava le impronte delle piume tutt'attorno. Quasi tutti gli scheletri trovati in seguito hanno questa caratteristica. Quando Darwin pubblicò la sua teoria dell'Evoluzione nel 1862 questo "mezzo-rettile / mezzo uccello" venne citato come la prova concreta dell'evoluzione stessa (al punto tale che ne divenne il simbolo). Tuttavia, l'archeopterix è stato a lungo ritenuto un lontano "cugino" dei dinosauri e non un loro discendente. Quest'ultima ipotesi è stato dimostrata solo negli anni 1990 con la scoperta di dinosauri pennati simili a lui.

Grande come un corvo, l'Archeopterix è stato spesso citato come "l'anello di congiunzione" tra dinosauri e uccelli. Aveva una struttura complessiva da uccello ma denti e coda da dinosauro, e anche ali con tre dita artigliate. Comunque gli esperti dubitano che l'animale fosse capace di volare. Probabilmente si limitava ad arrampicarsi sugli alberi e a planare tra un albero e l'altro. E' ancora controverso se debba essere considerato un vero uccello, un vero dinosauro o una via di mezzo tra i due.

Nei media popolari però l'archeopterix viene classicamente presentato come un "il primo uccello mai apparso", e gli vengono date le caratteristiche degli uccelli attuali — ad esempio sarà capace di volare sbattendo le ali. Di solito lo vedrete con la testa nuda come un avvoltoio, ma è più probabile che l'avesse piumata.

Più lievi e delicati: l'Ornitomimo, lo Struziomimo e il Gallimimo

L'Ornitomìmo o Ornitòmimo (Ornithomimus) e lo Struziomìmo o Struziòmimo (Struthiomimus) erano due dinosauri aggraziati lunghi poco più di 3 metri, vissuti in Nordamerica alla fine dell'Era dei Dinosauri. Appartenevano al gruppo degli Ornitomìmidi o "dinosauri-struzzo", di cui faceva parte anche il loro cugino più grande, il Gallimìmo o Gallìmimo (Gallimimus) lungo 6 metri. Erano tutti animali simili a struzzi con la coda lunga, colli affusolati, becchi sdentati, occhi grandi e lunghe zampe da corridori. Erano forse i più veloci di tutti i dinosauri, capaci facilmente di farla in barba ai giganteschi Tirannosauri. E' stato recentemente dimostrato che erano coperti da piumino.

Stranamente per dei dinosauri, gli ornitomìmidi non sono mai stati presentati nei racconti come degli assassini ostili agli uomini. Cosa mangiassero nella realtà è ancora incerto. Forse erano erbivori, forse insettivori, più probabilmente erano onnivori, ma il ritratto più comune li vuole razziatori delle uova degli altri dinosauri. Anche se le uova potevano far parte del loro menù probabilmente non erano il loro cibo principale.

Il famoso Gallimimo è stato scoperto in Asia negli anni 1970 ma è diventato uno dei Soliti Dinosauri solo dopo il film Jurassic Park (1993). Prima di allora i due "dinosauri-struzzo" più rappresentati nei media erano lo Struziomimo e l'Ornitomimo (già conosciuti dall'inizio del XX secolo e a lungo considerati lo stesso dinosauro). Mentre i dino-fans più giovani di solito conoscono il nome Gallimimo, quelli "anziani" tendono ad essere affezionati ai nomi Struziomimo e Ornitomimo.

Cannibale o eroe? Il Celofisis

Il Celofìsis o Celòfisis o Celofìsio (Coelophysis) fu uno dei primissimi dinosauri apparsi. Era un piccolo carnivoro di 30 chili con collo lungo, piccoli denti e un fisico smilzo. Non sappiamo se aveva il piumino oppure no. E' diventato scientificamente importante dagli anni 1940 quando venne scoperto un intero "cimitero" di Celofisis in Nordamerica. Tuttavia viene raramente rappresentato nelle storie essendo troppo umile d'aspetto per essere interessante. Invece è comune nei documentari e nei libri sui dinosauri, simboleggiando l'inizio della loro evoluzione. Viene spesso descritto come un "cannibale", cioè mangiava i cuccioli della sua specie durante le carestie: tuttavia le prove a favore di questa ipotesi si sono dimostrate errate.

Dinosauri come animali da compagnia: il Compsognato

Il più piccolo dei Soliti Dinosauri dopo l'Archeopterix, il Compsognàto (Compsognathus) visse accanto a lui nell'Europa di fine Giurassico. Era agile e veloce, forse coperto di piumino, e cacciava solo insetti e lucertole. Tuttavia, nel 1997 il film Jurassic Park 2 decise di trasformarlo in un "terrore" capace di uccidere in gruppo un essere umano. Se vivi oggi i compsognati sarebbero troppo piccoli e deboli per farlo. Nei media documentaristici invece il Compsognato è famoso per essere "il dinosauro più piccolo mai esistito". Aspettatevi di sentir dire che era "grande come un pollo": in realtà l'animale era lungo più di un metro e pesava diversi chili — comunque sempre più piccolo dello Struziomimo o del Celofisio.

Allevatore o razziatore? l'Oviraptor

Un insolito teròpode sdentato vissuto in Asia. Era simile allo Struziomimo ma aveva una cresta sulla testa e vere penne come gli uccelli (ma non era in grado di volare). Gli è stato dato il nome Oviràptor o Oviraptòr (Oviraptor) perchè si pensava fosse un ladro incallito di uova di altri dinosauri, in particolare di quelle del Protoceratopo (un piccolo parente del Triceratopo). Oggi sappiamo che gli oviraptors erano buoni genitori che covavano le loro uova come uccelli, anche se questo non esclude che potessero rubare le uova altrui di tanto in tanto. Esempi di oviraptors si possono vedere in "Dinosauri" della Disney (rubauova e spennati) e nella serie TV "Alla ricerca della Valle Incantata" (non-rubauova e pennati).

Il cervellone: il Troodonte

Uno stretto parente dei "raptors" che visse in Nordamerica alla fine dell'Era dei Dinosauri. Il Troodonte (Troodon; la doppia "o" non è un errore) aveva gli stessi artigli a falce sui piedi ma più deboli di quelli dei suoi parenti, e un cervello insolitamente grande per un dinosauro. Quest'ultimo dettaglio è all'origine della sua fama de "il dinosauro più intelligente" nei libri e documentari. Tuttavia le apparizioni del Troodonte nelle storie sono rare, e legate a una strana ipotesi fatta negli anni 1980: uno scienziato teorizzò che se fosse sopravvissuto alla Grande Estinzione di fine Cretaceo l'animale sarebbe diventato un essere simile all'uomo per forma e intelligenza: questa sorta di incrocio tra un alieno e un lucertolone venne chiamato "dinosauroide".

Mangiatori di piante dal collo lungo

I Sauròpodi erano i giganteschi dinosauri erbivori con il collo lungo. Nonostante nella vita reale erano centinaia di tipi diversi in Fictionlandia appaiono solo pochissimi tipi (e spesso confusi tra loro). Forse perchè agli occhi dei media gli "erbivori dal lungo collo" sembrano tutti uguali e si pensa che "uno vale l'altro".

     Sauropodi veri 

I Sauropodi veri e propri erano tutti quadrupedi­. Avevano zampe da elefante, code spesso lunghissime, e furono i più grandi animali terrestri mai esistiti (ma sempre più piccoli della Balenottera Azzurra, il più grande animale vivente). Come gruppo vissero dal inizio del Giurassico fino alla fine dell'Era dei Dinosauri, ma quelli più popolari vissero tutti nella fine del Giurassico.

Se il tuo scrittore si è basato su fonti fatte prima degli anni 1960-70 il tuo sauropode apparirà immerso in acqua e sguazzante nelle paludi mentre si smangiucchia delle alghe. A quel tempo quasi tutti gli scienziati pensavano che questi animali erano troppo pesanti per muoversi sulla terraferma, dove sarebbero stati anche indifesi nei confronti dei carnivori. Oggi sappiamo che i sauropodi erano terrestri e che sapevano difendersi bene dai predatori del tempo, menando "frustate" con la coda o scalciando con i piedi. E i loro denti erano adatti per strappare foglie, rami, aghi di pino ecc. (anche se non potevano masticarli). Un altro errore è di rappresentare i sauropodi con unghie elefantine. In realtà avevano veri artigli: uno in ciascun piede anteriore, e tre in ciascuno dei posteriori.

L'Apatosauro, alias il "Brontosauro"

I sauropodi che probabilmente già conosci sono tre: il Diplodoco, il Brachiosauro, e naturalmente il Brontosauro. Quest'ultimo è stato a lungo "il" dinosauro collo-lungo per eccellenza, e ha popolato per molto tempo la fantasia di grandi e piccoli come uno dei due dinosauri più rappresentativi insieme con il Tirannosauro. Nelle classiche storie di dinosauri il ruolo predefinito del brontosauro è del Gigante Buono, mentre il tirannosauro è IL Cattivo e il triceratopo il Cazzuto... sempre che tutto non stia cercando di ucciderti naturalmente — come nel primo film King Kong, dove i brontosauri sono carnivori.

Ma perchè i libri dicono che il suo vero nome è Apatosauro (Apatosaurus)? Perchè il nome Apatosauro venne creato un anno prima di Brontosauro (siamo negli anni 1870), e le regole scientifiche ci dicono che solo il nome creato per primo è valido. "Brontosauro" significa "lucertola del tuono" per via dei fragorosi passi, mentre "Apatosauro" significa "lucertola ingannevole" (un nome sorprendentemente azzeccato!)

Tuttavia, il primo scheletro di Apatosauro montato in un museo (nel 1905) venne erroneamente etichettato come Brontosauro, così divenne quest'ultimo il nome comunemente usato. Siccome lo scheletro mancava del cranio, nel museo venne sostituito con un cranio fittizio che in realtà proveniva da un altro tipo di sauropode. Ecco perchè i classici ritratti di "brontosauro" lo mostrano con una testa corta e tonda invece che lunga e stretta come dovrebbe essere.

La prima rappresentazione del "brontosauro" nel cinema fu nel 1914, nel famoso cartone animato "Gertie il Dinosauro". E' curioso il fatto che viene mostrato come un animale di terraferma, perchè a quel tempo tutti pensavano che i sauropodi erano acquatici. E non credere a chi ti dice che il brontosauro è il più grande dinosauro mai esistito, nè a chi ti dice che pesava come dieci elefanti: in realtà pesava 25-30 tonnellate, "solo" come cinque elefanti.

Il "più lungo": il Diplodoco

ll Diplodòco o Diplòdoco (Diplodocus) e l'Apatosauro si assomigliavano molto. Come distinguerli? Nei vecchi media è facile: il diplodoco è sempre stato rappresentato con la corretta testa lunga e stretta, mentre l'apatosauro veniva mostrato con la testa sbagliata, corta e tonda. Ma nei media più aggiornati il segreto per distinguerli sta nella forma del corpo. Il Diplodoco pesava "solo" 15-20 tonnellate, era più snello e aveva un collo e una coda più lunghi dell'apatosauro. La coda del diplodoco era qualcosa di incredibile: era lunga 14 metri, più di un intero Tirannosauro! L' enorme coda rendeva il diplodoco lungo 27-35 metri (quanto una Balenottera Azzurra) mentre l'apatosauro si fermava a 20-22. Il diplodoco veniva un tempo considerato "il dinosauro più lungo", ma oggi il record è conteso da alcuni sauropodi meno noti come il "supersauro".

Tanto il Diplodoco quanto l'Apatosauro vissero 150 miloni di anni fa in quelli che oggi sono gli USA, in pieno Giurassico. Potevano convivere perchè brucavano differenti tipi di vegetazione, ma entrambi dovevano difendersi dagli attacchi degli allosauri; forse gli erbivori li prendevano a "frustate" con la loro coda dalla punta sottile. Entrambi i sauropodi potevano probabilmente alzarsi sulle zampe posteriori per brucare vegetazione più alta o per difendersi. Il Diplodoco e l'Apatosauro vennero scoperti durante la cosiddetta "Guerra delle Ossa" combattuta alla fine del XIX secolo negli USA da due scienziati acerrimi nemici. Anche altri dinosauri famosi vennero scoperti in questo "conflitto disarmato": l'Allosauro, lo Stegosauro, il Triceratopo ecc.note 

Curiosamente, in Gran Bretagna e in altri Paesi europei il Diplodoco è considerato "sauropode per eccellenza", un ruolo che nella maggior parte degli altri Paesi (Italia compresa) è stato assunto dal Brontosauro. Nel 1999 il documentario inglese "Walking With Dinosaurs" (Nel Mondo dei Dinosauri, trasmesso l'anno dopo in Italia su Rete 4) popolarizzò due nuove teorie sul Diplodoco e sui sauropodi in generale: il collo rigido e orizzontale e la schiena spinosa. Entrambe le teorie ora sono discusse: forse i sauropodi potevano sollevare il loro collo come fanno tutti gli animali moderni dal collo lungo; e le spine erano forse sparpagliate sulla schiena dell'animale invece che in una singola fila come mostrato nel documentario.

Il "più alto": il Brachiosauro

Mentre l'Apatosauro e il Diplodoco erano molto simili tra loro, il Brachiosauro (Brachiosaurus) era abbastanza diverso. Il suo collo era più lungo della sua coda e la schiena pendeva all'indietro invece che in avanti. La sua testa era corta e robusta con una "cresta" al vertice; il collo era più verticale come quello di una giraffa; e le zampe di davanti erano più lunghe di quelle di dietro. Probabilmente nella Vita Reale il brachiosauro non si impennava come viene mostrato in più di un film: era già abbastanza alto per brucare le cime degli alberi che gli altri dinosauri non raggiungevano, inoltre la sua stazza lo proteggeva automaticamente dai predatori più forti. Insomma il brachiosauro non aveva bisogno di sollevare la parte anteriore del suo corpo come facevano i suoi cugini, senza contare che il suo fisico gli avrebbe reso quella mossa faticosissima.

Infatti, il Brachiosauro era un colosso anche rispetto all'Apatosauro e al Diplodoco. Pesava 50 tonnellate (lui sì come 10 elefanti!), note  ed è a lungo stato considerato "il più grande dinosauro mai esistito". Un suo scheletro scoperto in Africa e montato al museo di Berlino è stato a lungo il più grande scheletro di dinosauro ricostruito al mondo. Oggi si conoscono sauropodi ancora più grandi (vedi sotto), ma sono conosciuti solo attraverso resti incompleti.

Dopo Jurassic Park del 1993 il Brachiosauro è diventato per molti dino-fans "il" dinosauro collo-lungo per eccellenza al posto del tradizionale Brontosauro (o Diplodoco a seconda del paese). Sfortunatamente anche lui ha avuto un recentissimo problema di nomi, ma il suo caso non è così grave come Apatosauro/Brontosauro: il nome Brachiosaurus rimane valido ma adesso indica solo l'incompleto esemplare scoperto in Nordamerica nel 1900. Lo scheletro più completo (scoperto in Africa nel 1910) è stato riclassificato nel 2009 come un animale distinto, il Giraffatitano (Giraffatitan). Non solo: si è scoperto che solo quest'ultimo aveva la "cresta" sulla testa — la testa del Brachiosauro vero e proprio non ce l'aveva.

Le dimensoni contano!

Dobbiamo farcene una ragione: anche i paleontologi sono umani come noi. Quando vanno a caccia di vecchie ossa nei più sperduti deserti in capo al mondo, o quando classificano i fossili nei sotterranei da brivido dei musei, l'unica cosa che tiene su il loro morale è la speranza segreta di essere colui che un giorno scoprirà e descriverà il Cazzutosaurus colmionome. A volte, viene raggiunto l'obiettivo. Ma di solito ci si deve accontentare di scoperte poco sensazionali che danno solo la soddisfazione di un lavoro ben fatto ma ben poca gloria. E poi, ci sono casi come questi...

  • Il Supersauro (Supersaurus) fu scoperto negli anni 1970 in Colorado (Stati Uniti). Era un parente del Diplodoco e in base alle poche ossa fu inizialmente descritto come "più grosso del brachiosauro". Anche se rimane tuttora uno dei dinosauri più grandi conosciuti, non era tanto grande come inizialmente pensato.

  • Ultrasauro (Ultrasaurus): una strana storia scritta tra gli anni 80 e i 90. Pochi anni dopo il Supersauro venne scoperto sempre in Colorado un sauropode "ancora più grande", lungo 30 metri e pesante 130 tonnellate (quasi quanto una Balenottera Azzurra!) Venne chiamato "Ultrasaurus"... senza sapere che nel frattempo un altro sauropode dell'Asia era già stato chiamato con lo stesso nome! Nel 1991 gli scienziati furono costretti a ribattezzare l'animale nordamericano Ultrasauros (con la "o"). Comunque per tutti gli '80 e primi '90 l' "ultrasauro" detenne il record dei "dinosauro più grande mai esistito". Oggi però sappiamo che questo dinosauro è letteralmente mai esistito: le sue ossa appartengono in realtà al Supersauro (e in parte al Brachiosauro). L'Ultrasauro viene menzionato nel più famoso documentario italiano sui dinosauri: "Il Pianeta dei Dinosauri" del 1992, condotto da Piero Angela.

  • Seismosaurus (che significa "lucertola terremoto"). Nei primi anni '90 l'ultrasauro dovette fronteggiare un rivale: un parente del diplodoco scoperto nel Nuovo Messico (USA), pesante anch'esso 130 tonnellate ma lungo ben 50 metri (una volta e mezza la balenottera azzurra). Incredibile vero? Infatti... quando gli studiosi gli ridiedero un'occhiata si accorsero che questa cifra era decisamente esagerata. Il "sismosauro" era lungo "solo" 35 metri: anzi, era semplicemente un normale Diplodocus cresciuto un po' troppo.

  • Argentinosaurus. Scoperto nel 1993 in Argentina, l'Argentinosauro ha un nome molto meno ambizioso dei precedenti, ma questa volta gli scienziati non hanno preso un abbaglio: stavolta era davvero un dinosauro nuovo e davvero più grande del Brachiosauro! Era lungo come il Diplodoco, ma grazie al suo corpo molto massiccio raggiungeva le 75 tonnellate (una volta e mezza il Brachiosauro). Purtroppo però... questa è solo una stima: dell'argentinosauro si conoscono solo pochi frammenti di ossa e non sappiamo quanto era realmente grosso. L'argentinosauro divenne famoso negli anni 2000 grazie a un documentario che lo presentò come "il più grande dinosauro mai esistito".

  • Sauroposeidon, Paralititan, Amphicoelias, Bruhathkayosaurus. Dopo la scoperta dell' Argentinosauro altri sauropodi insolitamente grandi vennero scoperti (o riscoperti) tra gli ultimi anni 1990 e i primi anni 2000. Ma tutti sono conosciuti attraverso resti molto frammentari. Il Sauroposeidone poteva essere il dinosauro più alto mai esistito ma di lui si conoscono solo quattro vertebre del collo. Il Paralititano era simile all'Argentinosauro e altrettanto incompleto nei fossili. L'Anficelia poteva essere lunga 60 metri ma di lei si conosce solo una vertebra oggi perduta (e forse non era così grande come è stata descritta). Infine il quasi impronunciabile B........osauro è stato stimato 230 tonnellate (più della Balenottera Azzurra) ma le poche ossa note potrebbero essere in realtà tronchi d'albero pietrificati, e purtroppo sembrano andate anch'esse perdute.

Dunque, qual'è il più grande? Dipende dai criteri scelti.

  1. IL PIU' LUNGO: L'Anficelia se è davvero esistita; altrimenti il Diplodoco, il Supersauro o dinosauri simili.
  2. IL PIU' ALTO: Il Sauroposeidone (forse); altrimenti il Brachiosauro, il Giraffatitano o dinosauri simili.
  3. IL PIU' PESANTE: Il B........sauro se è davvero esistito; altrimenti l'Argentinosauro, il Paralititano o dinosauri simili.

Buona fortuna a voi tutti futuri cacciatori di ossa!

     Predecessori dei sauropodi 

Erano simili ai sauropodi veri e propri ma vissero prima di loro (Triassico e inizio Giurassico). Erano molto più piccoli (grandi da un uomo a un elefante) ed erano capaci di muoversi su due zampe. Sono tradizionalmente chiamati Prosauropodi, ossia "prima dei sauropodi".

Il primo gigante: il Plateosauro

Visse nel Triassico 210-200 millioni di anni fa all'inizio dell'Era dei Dinosauri. Lui e il carnivoro Celofisis sono i due rappresentanti tipici di questo periodo, ma il Plateosauro visse in Europa, il Celofisis in Nordamerica. Il Plateosauro (Plateosaurus) era lungo da 6 a 9 metri e pesava da una a cinque tonnellate. A un primo sguardo sembra un incrocio tra un sauropode e un teropode: collo, corpo e coda come quelli di un "brontosauro"; braccia, mani e piedi come quelli dei carnivori. La testa era piccola con denti da vegetariano ma aveva le narici in punta come i carnivori — i sauropodi, stranamente, avevano le narici in cima alla testa.

I ritratti del Plateosauro sono molto cambiati nel corso della storia. A seconda del periodo può essere presentato come principalmente bipede o come principalmente quadrupede; un tempo veniva addirittura considerato carnivoro. Oggi si pensa fosse bipede e non così lento come si credeva un tempo. Ma buona fortuna se vedete il Plateosauro in una storia o in un film. Anche se ogni tanto appare in TV qualche dinosauro a forma di plateosauro (per esempio Dino degli Antenati), è più facile che sia solo un "brontosauro" bipede.

Mangiatori di piante dal corpo corazzato

Gli Stegosauri e gli Anchilosauri erano grossi dinosauri erbivori e quadrupedi con qualche tipo di corazza sul dorso e spesso la coda armata. Ce n'erano tanti tipi, ma gli unici due che appaiono in finzione sono quelli che portano il nome dei rispettivi gruppi: lo Stegosauro e l'Anchilosauro, che (guarda caso) erano anche i membri più grandi del proprio gruppo.

     Stegosauri 

Troppo stupido per vivere? lo Stegosauro

Senza dubbio conosci già questo dinosauro. Lo Stegosauro (Stegosaurus) è da sempre uno dei quattro dinosauri più rappresentativi, assieme al T.rex, al Triceratopo e a un sauropode. Lo si vede regolarmente tanto nei film quanto nei cartoni animati, anche se di solito non ha il ruolo di protagonista.

Nel mondo reale, lo Stegosauro visse nel Nordamerica di fine Giurassico ed era vicino di casa del Brontosauro, del Diplodoco e del carnivoro Allosauro, ma non del Triceratopo e del Tirannosauro che erano del Cretaceo. Era più piccolo di un elefante ma le grandi placche sulla schiena lo facevano apparire ingannevolmente più alto e pesante. Se vedi ritratti di stegosauro nei media non stupirti di vedere errori. Ad esempio può avere le placche disposte su una fila sola invece di due, e appaiate invece che a zig-zag. E può avere due, tre, cinque, sei o anche otto aculei nella coda (invece di quattro). A volte il collo è ridicolmente lungo così da assomigliare a un incrocio tra uno stegosauro e un brontosauro.

Il povero Stegosauro viene spesso maltrattato anche in un altro modo: nei vecchi film viene mostrato come un "perdente predestinato" contro i grandi carnivori — vedi il famoso "Fantasia" dove viene ucciso da un anacronistico "tirannosauro" (in realtà un allosauro). Oggi tende ad essere presentato come un animale più Cazzuto (Jurassic Park 2, Nel Mondo dei Dinosauri), ma comunque sarà sempre più lento e meno intelligente di altri dinosauri. Il sottotropo dello "stegosauro stupido" deriva dal fatto che la sua piccola testa contiene uno dei cervelli più piccoli tra tutti i dinosauri note  insieme con quello dei sauropodi. Cervello piccolo però NON è sinonimo di stupidità: stegosauri e sauropodi se la cavavano benissimo anche col loro "cervellino" e sono sopravvissuti per decine di milioni di anni, molto più a lungo di noi uomini.

A complicare tutto ci si mette anche La Scienza Avanza. Un tempo si pensava che le placche dello stegosauro servivano per proteggerlo dai carnivori: non è da escludere, ma è più probabile che l'animale le usasse per catturare il calore del sole come un pannello solare (come viene detto nel "Pianeta dei Dinosauri") o come mezzo per comunicare con i suoi simili / minacciare i nemici (come mostrato in "Nel Mondo dei Dinosauri"). Purtroppo nessuna di queste ipotesi è dimostrabile. Invece la coda dello stegosauro era sicuramente una potente arma contro gli avversari. Una curiosità: lo sapevi che in inglese questa coda spinosa è nota come "Thagomizer"? E che questo termine è stato preso in prestito da un vecchio fumetto e adottato dalla scienza ufficiale come un termine serio? Gli scienziati non sono sempre quei "secchioni" che si pensa...

     Anchilosauri 

Un tipo molto (mal) conosciuto: l'Anchilosauro

L'Anchilosauro (Ankylosaurus) detiene probabilmente il triste record del "Solito Dinosauro" peggio conosciuto di tutti. Non solo le storie inventate ma persino i documentari e i libri sui dinosauri lo disegnano in maniera sbagliata: per esempio mettendogli spine sulla coda, togliendogli quelle della corazza del dorso o le quattro che aveva in testa. In effetti, l'Anchilosauro è famoso proprio per la sua corazza: era come un'armatura di duro osso che copriva tutte le parti superiori del suo corpo — tanto che molti definiscono l'anchilosauro "il vero carro armato dei dinosauri".

Vissuto in Nordamerica alla fine del Cretaceo, l'Anchilosauro viene spesso mostrato in battaglia contro il suo contemporaneo Tirannosauro rex. Sicuramente sapeva difendersi bene accucciandosi sotto la sua corazza, e poteva roteare la sua coda (armata di una dura "clava" in punta) così da spezzare le gambe al suo assalitore. Di solito lo vediamo come un animale solitario: questo perchè i suoi fossili sono rari e trovati quasi sempre isolati. Nonostante il fisico corpulento e le gambe corte l'Anchilosauro forse non era così lento come sembrava.

Anche se vissuti in epoche molto distanti, Stegosauro e Anchilosauro erano parenti e condividevano molte caratteristiche. Entrambi avevano un becco arrotondato e piccoli denti nel fondo della bocca. Si pensa potessero masticare solo vegetali teneri, e forse ingoiavano piccole pietre che finivano nel loro stomaco per sminuzzare i vegetali ingoiati. note . E' da notare che i dinosauri quadrupedi sono stati spesso presentati con le zampe divaricate come le lucertole e la coda trascinata per terra. In realtà avevano zampe erette come negli elefanti e tenevano la coda sollevata, lo indicano la struttura dello scheletro e anche le impronte fossili.

Mangiatori di piante dalla testa corazzata

Due gruppi di dinosauri erbivori erano molto diversi tra loro ma erano accomunati dalla testa corazzata: i famosi Ceràtopi e i meno noti Pachicefalosauri.

     Ceratopi 

Il signor Tricorno: il Triceratopo

Ecco quello che nella fantasia popolare è il Cazzuto per eccellenza dei dinosauri erbivori. Il suo aspetto poco "da rettile" e la sua fama de "l'unico capace di sconfiggere IL Cattivo T. rex!" possono essere stati all' origine della sua popolarità presso il pubblico. Comunque, il Triceràtopo o Triceràtope (Triceratops) non era il solo dinosauro con le corna e il collare dietro la nuca: era solo il più grande. Ce n'erano anche altri con corna e collari di foggia diversa, ma solo lo Stiracosauro appare di solito nei media più qualche volta il piccolo Protoceratopo.

Il Triceratopo era lungo nove metri e pesava come un grosso elefante. Visse 70-65 milioni di anni fa in Nordamerica, dunque fu uno dei dinosauri che venne colpito dalla grande Estinzione di massa che eliminò gli ultimi dinosauri rimasti sulla Terra. La proverbiale battaglia contro il Tirannosauro può essere Verità In Televisione perchè i due dinosauri vivevano nello stesso habitat, anche se certamente il rex attaccava più spesso i piccoli (non era così autolesionista!) Gli autori non riescono proprio a resistere alla tentazione di far comportare i loro triceratopi come rinoceronti o anche come tori, al punto che potresti persino sentirli muggire. Nella realtà non sappiamo quali suoni emettevano i vari tipi di dinosauri.

Le corna dei Ceràtopi erano simili per struttura a quelle dei bovini: il triceratopo ne aveva tre, due lunghe sulla fronte e uno più corto sul naso. Come le usasse nessuno lo sa. Forse servivano per difendersi, forse per lottare con i loro simili; ma forse servivano solo per comunicare con altri triceratopi o per minacciare i predatori. Il collare è ancora più misterioso: era fatto di osso solido, ma forse il suo scopo non era proteggere il collo dell'animale dai morsi dei carnivori. Di solito vedrete i triceratopi nelle illustrazioni con collari orlati da protuberanze, ma altri esemplari non le avevano. Infine non ci si dovrebbe dimenticare del becco adunco come un pappagallo: i ceratopi se ne servivano per tranciare i vegetali più duri che poi masticavano con i possenti denti posteriori — non avevano bisogno di ingoiare sassolini come viene mostrato in Jurassic Park.

Curiosamente, a differenza della maggior parte dei dinosauri i Ceràtopi sono stati rappresentati quasi sempre in maniera accettabile. I vecchi ritratti assomigliano a quelli recenti (tranne che per pochi dettagli), e i dinosauri cornuti sono stati sempre presentati attivi e veloci come i mammiferi moderni. Eppure, La Scienza Avanza anche per il Signor Tricorno: è stato recentissimamente scoperto che oltre alle squame aveva anche delle "setole". Anzi, adesso molti pensano che tutti i dinosauri avessero almeno qualche pelo-setola-piuma oltre alle solite squame: insomma, i dinosauri erano più simili ai mammiferi e agli uccelli di quanto si è sempre creduto.

Il signor Multicorno: lo Stiracosauro

Era sostanzialmente una versione un po' più piccola del Triceratopo e con una testa un po' diversa. Lo Stiracosauro (Styracosaurus) era ancora più simile a un rinoceronte, aveva solo il corno sul naso ma nessuno sulla fronte. Anche se non erano vere "corna", le lunghe appendici sporgenti dal suo collare lo facevano assomigliare alla Statua della Libertà — una coincidenza: lo stiracosauro venne scoperto nel 1910, mentre la statua era già stata costruita diversi decenni prima.

Perchè i Ceràtopi avevano il collare? Forse per corteggiare, forse per minacciare, forse per consentire alle diverse specie di riconoscersi, e forse per qualche altra cosa. Lo stiracosauro sicuramente possedeva il collare più spettacolare di tutti; infatti è l'unico tra i cugini del Triceratopo ad aver fatto frequenti apparizioni nei racconti, a volte come il suo sostituto e a volte assieme a lui.

Il signor Nessuncorno: il Protoceratopo

I Ceràtopi vissero tutti nel Cretaceo, ma quelli giganti sono stati scoperti tutti in Nordamerica. Invece il piccolo Protoceràtopo o Protoceràtope (Protoceratops) è stato a lungo il dinosauro più famoso dell'Asia — almeno, prima che Jurassic Park rendesse famosi il Velociraptor e il Gallimimus. Anche il protoceratopo assomigliava a un triceratopo, ma era grande appena come una pecora e non aveva nessun vero corno. Naturalmente è molto più raro nelle storie del triceratopo a causa del suo aspetto più modesto.

Un tempo il protoceratopo veniva ritenuto il "proprietario" di certi nidi fossili con dentro delle uova (tra cui le prime uova di dinosauro mai scoperte); i libri e i documentari ce lo hanno spesso mostrato nell'atto di assistere alla nascita dei suoi piccoli e di inseguire un Oviraptor che gliele aveva rubate. Il Protoceratopo resta comunque uno dei dinosauri in assoluto più comuni nei fossili, al punto da essere stato soprannominato "la Pecora del Cretaceo". E' famoso uno scheletro scoperto in Mongolia che mostra un Protoceratopo e un Velociraptor avvinghiati tra loro: i due dinosauri sono morti assieme mentre lottavano.

     Pachicefalosauri 

Intelligente o testone? il Pachicefalosauro

Non tutti i dinosauri bipedi erano carnivori: c'erano anche molti dinosauri vegetariani che camminavano su due zampe. Uno dei più curiosi è il Pachicefalosauro (Pachycephalosaurus). Era un dinosauro di media taglia lungo circa 5 metri, ma era comunque il membro più grande del gruppo omonimo di dinosauri (i Pachicefalosauri appunto). La cosa che risalta subito in lui è la grossa testa a cupola che lo fa apparire intelligentissimo. In realtà l'altezza della cupola è fatta da 30 cm di solido osso, e il cervello non era più grande della media dei dinosauri. Il Pach....sauro aveva anche molte protuberanze che contornavano la liscia cupola, e questo contrasto può richiamare l' immagine della capigliatura di un frate. Il resto del corpo invece non è mai stato trovato, e la sua ricostruzione è basata su altri cugini più piccoli.

I Pachicefalosauri sono entrati nei racconti popolari solo dagli anni 1980; prima erano troppo poco conosciuti dalla scienza. La classica situazione li mostra mentre prendono qualcosa/qualcuno a testate. Per esempio, nel film originale della "Ricerca della Valle Incantata" alcuni di loro cercano di uccidere Tricky (uno dei cuccioli protagonisti) colpendola con la testa. I documentari e libri sui dinosauri invece ce li mostrano mentre cozzano le teste tra loro per attirare l'attenzione delle femmine. Adesso però gli scienziati dubitano che questi dinosauri facessero davvero così: forse prendevano a zuccate solo i fianchi dei loro rivali, e forse nemmeno quello.

Mangiatori di piante bipedi

I dinosauri di questa sezione sono chiamati Ornitòpodi: erano vegetariani come i Sauròpodi e bipedi come i Teròpodi — ma a differenza dei carnivori potevano camminare anche a quattro zampe. Gli ornitòpodi variavano come dimensioni da un cane a due elefanti: erano privi di armi o di corazze come quelle del triceratopo o dello stegosauro, ma se la cavavano lo stesso grazie alla loro velocità o alla semplice stazza.

     Adrosauri 

Sono soprannominati "dinosauri dal becco d'anatra" per il loro muso largo e piatto — anche se in realtà solo alcuni di loro lo avevano piatto quanto un'anatra. Alcuni di loro furono i più grandi dinosauri dopo i sauropodi (pesavano anche 15 tonnellate), ma la maggior parte era della stazza di un elefante (4-6 tonnellate).

Natura chiassosa: il Parasaurolofo

Raramente sentirai o leggerai il suo lungo nome, ma vedrai l'animale in quasi ogni film. Il Parasauròlofo o Parasaurolòfo (Parasaurolophus) era un tipico adrosauro: braccia più corte delle gambe, coda lunga, collo ricurvo e muso ampio (ma non tanto quanto quello di altri parenti). Come tutti gli adrosauri era un animale terrestre, non acquatico come si pensava un tempo. Non sappiamo se era soprattuto bipede o soprattutto quadrupede; oggi si pensa che camminava principalmente su due zampe, ma si appoggiava sugli arti anteriori quando riposava, beveva o brucava vegetazione bassa.

Una sola cosa distingueva il parasaurolofo dagli altri adrosauri: la cresta. Era lunga, ricurva e spesso definita il "corno" dell'animale, ma in realtà non era un corno. Che cosa se ne facesse è un vero rompicapo per gli studiosi: la cresta era cava come un tubo pieno d'aria e forse era in grado amplificare i suoni come fa una tromba (non aveva buchi per prendere l'aria dall'esterno). Forse l'animale la usava come segnale visivo per comunicare con i suoi simili, ma non possiamo saperlo.

Gli Adrosauri (Parasaurolofo compreso) vengono spesso considerati le "antilopi" del Cretaceo: vissero tutti alla fine del periodo accanto ai celebri Tirannosauri, e i libri e documentari ce li mostrano come le "vittime preferite" dei predatori del tempo (anche dei coccodrilli). Anche se non avevano armi specifiche gli Adrosauri erano animali grandi e poderosi e probabilmente sapevano difendersi bene dai loro nemici.

Il becco d'anatra ha molti nomi: il caso dell'Edmontosauro/Tracodonte/Anatosauro/Anatotitano

Se ritenevi complicato il caso dei nomi Apatosaurus/Brontosaurus fra poco ti ricrederai. Qui parliamo di un dinosauro che è stato chiamato con ben quattro nomi diversi: Tracodonte (Trachodon), Anatosauro (Anatosaurus), Edmontosauro (Edmontosaurus) e Anatotitano (Anatotitan). Nei vecchi media udirai solo i primi due nomi; in quelli più moderni udirai più spesso gli altri due. Per non complicare le cose qui useremo solo il nome Edmontosauro (che è probabilmente l'unico corretto). Se vuoi conoscere meglio la storia scientifica Torci Cervella di questo dinosauro, guarda qui.

L'Edmontosauro visse in Nordamerica all'estrema fine del Cretaceo, e fu l'unico ad aver conosciuto di persona il Tirannosauro Rex. Era uno degli adrosauri più grandi e quello che merita più di ogni altro il nomignolo di "dinosauro dal becco d'anatra": non aveva creste sulla testa e il suo becco era davvero largo e piatto come quello di Paperino. Ma le somiglianze con le anatre sono tutte qui. Dietro il becco gli adrosauri avevano fino a mille denti vicini tra loro e capaci di ridurre in poltiglia i vegetali più duri. Questi denti erano nascosti dalle "guance" nell'animale vivo. note  Dell'Edmontosauro sono stati trovati più di 10.000 esemplari in Nordamerica (più di qualsiasi altro dinosauro), inclusi alcuni veramente straordinari: "mummie" pietrificate con tanto di pelle e persino tessuti molli trasformati in pietra!

L'Edmontosauro oggi non è più tanto comune nel cinema come un tempo (anche se è ancora frequente nei documentari), ma è apparso in molti vecchi film. Come tutti gli adrosauri, veniva un tempo presentato come una creatura delle paludi che nuota sott'acqua e con mani palmate simili alle anatre. Non si tratta però di un'invenzione degli autori ma dell'ennesimo caso di scienza che è avanzata. Prima degli anni 1970 gli esperti pensavano che gli adrosauri avessero davvero queste caratteristiche, ma adesso non lo pensano più. Ovviamente aspèttati di vedere adrosauri acquatici anche in lavori degli ultimi decenni, come la serie di film "Alla Ricerca della Valle Incantata" (Ducky).

Elmo greco: il Coritosauro

Anche se avevano tutti un corpo simile gli adrosauri avevano teste molto diverse tra loro. Il Coritosauro (Corythosaurus) aveva sul capo una cresta piatta come un disco; era cava e prendeva aria dalle narici e dai polmoni analogamente a quella del Parasaurolofo. Siccome i coritosauri maschi l'avevano più grande delle femmine forse serviva anche per distinguere i due sessi tra loro. Parasaurolofo e Coritosauro vissero assieme in Nordamerica di fine Cretaceo alcuni milioni di anni prima del Tirannosauro rex; dovevano comunque difendersi da altri tipi più piccoli di tirannosauro. Anche se è comune nei libri e documentari quanto il Parasaurolofo e l'Edmontosauro, il Coritosauro appare più raramente di loro in finzione.

Una buona madre: la Maiasaura

Non è un errore, questo dinosauro ha davvero un nome al femminile: la Maiasaura (Maiasaura; ma puoi anche dire "il Maiasaura" o "il Maiasauro") significa "lucertola buona madre". Quando fu scoperta negli Stati Uniti nel 1980 furono trovati oltre agli adulti anche molti nidi con uova e cuccioli appena nati. Lo scienziato che lo scoprì dedusse che questo dinosauro si prendeva amorevolmente cura dei suoi piccoli come fanno oggi gli uccelli, e gli diede il nome che porta. Questa scoperta diede il definitivo colpo di grazia alla vecchia tesi dei dinosauri "stupidi e privi di sentimenti", costituendo il culmine della "Rinascita dei Dinosauri". Da allora molti scrittori hanno preso l'abitudine di attribuire lo stile di vita della Maiasaura ad altri tipi di dinosauro, ma la Maiasaura è apparsa molto raramente di persona nei racconti e praticamente mai nei film a causa del suo aspetto poco "spettacolare" — aveva solo un piccolo bernoccolo sulla fronte ma non una vera cresta.

     Predecessori degli Adrosauri 

Tra gli altri ornitòpodi di solito vedrai solo l'Iguanodonte. Qualche volta può spuntare anche il piccolissimo Ipsilofodonte (Hypsilophodon) ma è una vera rarità. Se vuoi saperne di più sull'ipsilofodonte e sugli altri tantissimi Non-Soliti Dinosauri, vai qui.

Un veterano: l'Iguanodonte

Se sei un assiduo lettore di libri dedicati appositamente all'argomento Dinosauri non puoi non conoscere l'Iguanodonte (Iguanodon). Grande quasi quanto un Tirannosauro rex, è sempre stato uno dei dinosauri più noti agli scienziati: fu uno dei due primissimi dinosauri scoperti insieme con il carnivoro Megalosauro — in Inghilterra intorno all'anno 1825.

Da allora l'iguanodonte ha cambiato il suo "look" più di una volta. Inizialmente, a causa dei resti incompleti venne ritratto come un quadrupede simile a un iguana gigante (da qui il nome Iguanodonte) e con un cornetto sul naso. Il Parco del "Palazzo di Cristallo" di Londra mostra una statua a grandezza naturale dell'animale ritratto in quel modo. Poi, nel 1870, vennero scoperte decine di scheletri completi di iguanodonte in una miniera di carbone del Belgio. Da quel momento l'animale è stato descritto come un bipede con un piccolo aculeo in ciascuna "mano", ma eretto come un uomo e con un aspetto quasi da dinosauro carnivoro. Dobbiamo aspettare la famosa "Rinascita dei Dinosauri" degli anni 1970-80 per vedere l'iguanodonte ritratto in maniera corretta: un bipede/quadrupede col corpo "orizzontale", coda sollevata e un espressione del viso quasi da cavallo. Lo vediamo così nel film Dinosauri della Disney e nel documentario "Walking With Dinosaurs" — anche se gli iguanodonti disneyani hanno ridicole labbra carnose invece del becco arrotondato.

Le illustrazioni hanno a lungo ritratto l'Iguanodonte e il Megalosauro in battaglia tra loro. E' un caso di Calderone Anacronistico poichè l'iguanodonte visse 130 milioni di anni fa (all'inizio del Cretaceo) e il megalosauro 170 milioni di anni fa (nel pieno del Giurassico). A causa del suo aspetto generico e delle sue armi deboli l'iguanodonte non attira l'attenzione di quei scrittori o registi che vogliono mostrare i dinosauri come "terribili mostri" che passano tutta la loro vita a combattersi. Non dimenticare che nella Vita Reale i dinosauri erano solo semplici animali che cercavano di rimanere in vita e di produrre nuova vita, proprio come sono gli animali selvatici di oggi.

Rettili, ma non Dinosauri

Gli animali di questa sezione non sono dinosauri. I dinosauri erano tutti terrestri: invece questi rettili volavano come uccelli oppure nuotavano come pesci. Comunque vissero tutti nella stessa epoca dei Dinosauri. Invece l'ultimo della lista era terrestre ma visse prima dei dinosauri, ed era un mammifero molto primitivo più che un vero rettile.

     Rettili volatori 

Nella Vita Reale gli Pterodàttili non erano nè dinosauri, nè uccelli primitivi, nè gli antenati degli uccelli. E assomigliavano a tutto tranne che ai "draghi volanti" dei film. Volavano con la stessa grazia di un'aquila o di un gabbiano; erano coperti di piumino; note  alcuni forse erano persino variopinti come pappagalli. E si nutrivano solo di pesci, di insetti o di altri piccoli animaletti. Insomma se fossero vivi oggi non apparirebbero più minacciosi di un qualsiasi pennuto moderno.

Ma cos'erano esattamente gli Pterodattili? Ed è questo il loro vero nome? Bè, no. Gli scienziati dicono che il loro vero nome è Pterosauri. Lo "pterodattilo" è solo uno dei membri del gruppo, più precisamente il primo ad essere stato scoperto e che poi ha prestato il nome a tutti gli altri. Comunque bisogna ammettere che "pterodattilo" è un nome più corretto di "pterosauro": significa "dito alato", e infatti le loro ali erano rigide membrane di pelle sostenute dal gigantesco 4° dito della mano (le prime tre dita erano piccole e servivano per aggrapparsi). "Pterosauro" significa "lucertola alata" ma si fa davvero fatica a considerare questi animali come rettili quando li si guarda nelle illustrazioni scientifiche di oggi.

Un tempo però gli scienziati pensavano che gli pterosauri fossero davvero una sorta di lucertole volanti coperte di squame; sembra incredibile ma ritenevano che fossero a malapena capaci di volare. Poi la famosa "rinascita dei dinosauri" degli anni 1970-80 coinvolse anche gli pterosauri trasformandoli in animali molto simili agli uccelli moderni. Eppure ancora oggi rimangono creature piuttosto misteriose alla scienza, e i film continuano tuttora a presentarli come esseri simili a draghi. Se vuoi farti un'idea di come erano davvero gli pterosauri nella realtà guarda qualche documentario recente o anche il film disneyano Dinosauri — fino a oggi l'unico film ad aver mostrato uno "pterodattilo" in maniera quasi corretta.

Con o senza denti? Lo Pteranodonte

Infine tieni conto che non è esistito un solo tipo di pterosauro: gli scienziati ne conoscono un centinaio, alcuni più piccoli di un corvo e altri grandi come aeroplani. Lo Pteranodonte (Pteranodon) è uno dei più grandi: 7 metri di apertura alare ma solo una ventina di chili di peso. Era praticamente un gigantesco pellicano nell'aspetto e nello stile di vita — nulla di pericoloso per noialtri se fosse vivo oggi. Le sue dimensioni e la spettacolare cresta sulla testa lo rendono lo pterosauro prescelto da quasi ogni film o racconto. Aspèttati di vederlo con grossi denti sporgenti: in realtà lo Pteranodonte era sdentato. Potresti anche vederlo con una lunga coda "da drago": in realtà era quasi senza coda.

Pescatore con coda di drago: il Ranforinco

Il Ranforinco (Rhamphorhynchus) è' il secondo pterosauro più comune nei media. I suoi tratti principali erano i grossi denti sporgenti e la lunga coda da drago; questi denti e questa coda vengono spesso "appiccicati" allo Pteranodonte per farlo sembrare più figo. Il ranforinco però era molto più piccolo (due metri di apertura alare, più o meno come un'aquila), e non aveva la cresta sulla testa. Doveva essere un abile pescatore che catturava al volo i pesci con i denti. Mentre lo Pteranodonte visse nel Cretaceo lungo le coste del Nordamerica, il Ranforinco frequentava le lagune dell'Europa del Giurassico.

Bestia divina: il "Quetzalcoatlus"

Dopo la sua scoperta nel 1870 lo Pteranodonte venne a lungo considerato "l'animale volante più grande mai esistito". Un secolo esatto dopo il Quetzalcoatlus (si pronuncia più o meno "quezzalquàtlus" o "chezzalquàtlus) gli soffiò il record. I suoi primi resti incompleti vennero scoperti in Texas; il complicato nome deriva da un'antica divinità azteca: "Quetzalcoatl" (il "serpente piumato"). Fu uno degli pterosauri più grandi in assoluto, con un'apertura d'ali quasi doppia di quella dello Pteranodonte (10-12 metri) ma pesava solo come un uomo adulto! Era più terricolo degli altri pterosauri e passava molto tempo a terra come una cicogna; ma era capace di volare, anzi doveva essere un potentissimo volatore capace di viaggiare intorno al mondo. Aveva un lungo becco sdentato come quello dello Pteranodonte e forse una piccolissima cresta sulla testa. Non sappiamo quali fossero le sue pietanze preferite: probabilmente catturava con il becco piccoli animali terrestri, ma forse mangiava anche pesci o carogne. Nonostante le sue dimensioni il Quetzalcoatlus appare raramente nei racconti o nei film.

Il primo rettile preistorico con un nome: lo Pterodattilo vero e proprio

Lo Pterodàttilo in senso stretto (Pterodactylus) fu in assoluto il primo rettile preistorico descritto dalla scienza. Ciò accadde all'inizio del 1800 in un'epoca in cui si cominciava appena a parlare di "animali antidiluviani" — per molto tempo la parola Preistoria ha indicato soltanto il passato dell'Uomo, solo più tardi passò a indicare anche quello di tutto il pianeta Terra. Lo Pterodattilo visse nell'Europa del Giurassico nello stesso habitat del Ranforinco; era grande più o meno come lui ma aveva denti più piccoli, ed era quasi senza coda. Probabilmente mangiava piccoli animali acquatici. I suoi cuccioli erano come adulti in miniatura e un tempo si pensava che fossero gli adulti di una specie di Pterodactylus insolitamente piccola. Ecco perchè molti libri dicono che questo pterosauro era "grande come un passero".

Un tucano dentato: il Dimorfodonte

Parrà strano ma la parola "pterodattilo" può avere un terzo significato ancora, ossia tutti quei pterosauri con coda cortissima: Pteranodon, Quetzalcoatlus, Pterodactylus e molti altri. Invece quelli con coda lunga sono detti "ranforinchi": oltre al Ranforinco vero e proprio c'era anche il Dimorfodonte (Dimorphodon). Il Dimorfodonte era come il suo parente ma con un testa enorme simile a quella del tucano, e visse in Europa prima di lui (inizio del Giurassico). Altri "ranforinchi" vissero ancora prima, nel Triassico. I "ranforinchi" infatti furono i primi pterosauri ad apparire ma si estinsero alla fine del Giurassico. Gli "pterodattilI" invece comparvero nel Giurassico e sopravvissero per tutto il Cretaceo. Bisogna notare che nel Giurassico gli pterosauri erano tutti piccoli: quelli giganti vissero solo nel Cretaceo. Il più grandi come il Quetzalcoatlus vissero proprio al termine dell'Era dei Dinosauri. Infine si estinsero assieme a loro.

     Rettili nuotatori 

In un'epoca in cui i dinosauri non erano ancora molto conosciuti dalla gente i "rettili marini" erano già diventati popolari. Jules Verne (il famoso scrittore francese che inventò il capitano Nemo) scrisse anche il "Viaggio al Centro della Terra" nel 1865. Nel racconto alcuni coraggiosi umani entrano nelle viscere della Terra da un vulcano, incontrano diversi animali estinti, e alla fine assistono a una titanica battaglia tra due "mostri antidiluviani": l'Ittiosauro e il Plesiosauro. Verne li presentò come due "draghi" acquatici con tratti misti di balena-coccodrillo-serpente-tartaruga. Nella Vita Reale i rettili marini non erano come li ha descritti lo scrittore ma erano comunque animali spettacolari quanto i dinosauri e gli pterodattili; nonostante ciò hanno ricevuto meno attenzione nei media del XX secolo.

Come gli pterosauri anche i rettili marini NON erano dinosauri. Ma mentre gli pterosauri almeno erano parenti stretti dei dinosauri, i "rettili marini" no. Anzi, non erano neppure imparentati tra loro. Gli Ittiosauri erano i più acquatici e assomigliavano molto più a pesci che a rettili; I Plesiosauri sembravano dei brontosauri con le pinne, mentre i Mosasauri avevano corpi lunghi e affusolati. Ognuno di questi gruppi aveva molte specie; per ovvie ragioni di solito vedrete solo le più grandi nelle storie. Infine qualche volta può apparire l'Archelòne o Archelònio (Archelon), una tartaruga marina gigante vissuta nel Cretaceo.

Tartarughe dentro il corpo di un serpente: i Plesiosauri

Così furono una volta definiti i Plesiosauri da uno scienziato. Il loro corpo era simile a quello di una tartaruga marina senza la corazza: era tozzo e con quattro lunghe pinne usate per nuotare. Il collo invece era lungo ma non così flessible e serpentino come si pensava un tempo. La testa era minuscola ma con denti aguzzi per afferrare i pesci. La coda era corta e serviva da timone. Le illustrazioni li mostrano spesso in una postura "da cigno" quando hanno il collo fuori dall'acqua, ma forse non erano in grado di tenere il collo così. I plesiosauri sono i rettili marini più frequenti nei racconti: sono spesso presentati come dei "mostri di mare", ma se fossero vivi oggi non sarebbero particolarmente pericolosi per gli uomini.

La specie di plesiosauro comunemente rappresentata è l'Elasmosauro (Elasmosaurus). Era uno dei plesiosauri più grandi (14 metri), visse nei mari del Cretaceo e aveva un collo smisurato lungo 7 metri con ben 76 vertebre. Quando fu scoperto nel 1860, lo scienziato che lo descrisse fece l'errore di mettere il cranio sulla punta della sua coda! note  Invece la specie che porta il nome del gruppo (Plesiosaurus) era molto più piccola (4 metri), visse nel Giurassico e aveva un collo più corto. Fu il primo plesiosauro scoperto, intorno al 1810.

Crono e il suo figlio ingigantito: i Pliosauri

Al gruppo dei plesiosauri appartenevano anche alcuni animali dall'aspetto molto diverso da quello descritto sopra: i Pliosauri. Avevano lo stesso corpo massiccio, le stesse quattro pinne per nuotare e la stessa coda corta degli altri plesiosauri, ma il loro collo era molto più corto e la loro testa molto più grande. Furono i predatori più potenti dei mari del Giurassico e del Cretaceo.

Nel documentario italiano "Il Pianeta dei Dinosauri" viene mostrato il Cronosauro o Kronosauro (Kronosaurus); quello inglese "Walking with Dinosaurs" mostra il Liopleurodonte (Liopleurodon). Quest'ultimo riscosse un' improvvisa e inaspettata popolarità dopo questa apparizione, anche perchè venne presentato molto più grande di quanto era in realtà.

Pesci, delfini o lucertole? Gli Ittiosauri

Se apri un libro che parla di evoluzione quasi sicuramente ne vedrai uno. Gli Ittiosauri (significa "lucertole-pesce") avevano davvero un corpo simile a quello di un pesce. Avevano una pinna della coda verticale per nuotare, quattro pinne sotto il corpo per aggiustare il nuoto, e un lungo muso con denti aguzzi; quest'ultimo dettaglio li faceva assomigliare a delfini, tanto che nei libri vengono tipicamente rappresentati mentre saltano fuori dall'acqua come loro. Degli ittiosauri abbiamo trovato anche impronte della pelle, che era liscia e senza squame come quella di un delfino. Mentre i plesiosauri forse si trascinavano sulla spiaggia per deporre le uova, gli ittiosauri rimanevano sicuramente tutta la vita in acqua — al punto che partorivano i loro piccoli in acqua come i mammiferi! Eppure persino gli ittiosauri erano in origine animali terrestri, che trasformarono il loro corpo per vivere in acqua esattamente come faranno i delfini molti milioni di anni dopo.

La specie comunemente rappresentata è quella che porta il nome del gruppo, Ichthyosaurus. Fu il primo ittiosauro scoperto — all'inizio del 1800, prima della scoperta dei primi dinosauri. Era lungo appena due metri (c'erano anche ittiosauri grandi come balene!), ma questo non impedisce agli autori di ingigantirlo artificiosamente come fece Verne nel suo romanzo.

"Serpenti di mare": i Mosasauri

Mentre Ittiosauri e Plesiosauri non avevano nessun parente tra i rettili attuali, i Mosasauri sono gli unici rettili estinti che meritano davvero di essere chiamati "lucertoloni giganti". Appartenevano al gruppo delle lucertole, ed erano anche parenti stretti dei serpenti. Alcuni li hanno paragonati al leggendario "serpente di mare" (un mostro dei racconti marinareschi di una volta). In realtà i mosasauri avevano un corpo affusolato ma non serpentino, e due paia di pinne. Le loro mascelle dentate potevano comunque aprirsi moltissimo per ingoiare le prede intere come quelle dei serpenti. Vissero soltanto alla fine dell'Era dei Dinosauri, sostituendosi agli Ittiosauri che per qualche misteriosa ragione si estinsero quasi tutti prima del Cretaceo.

La specie di solito rappresentata è il Tilosauro (Tylosaurus). Lungo nove metri, visse accanto all'Elasmosauro e alla tartaruga gigante Archelone. note  Il quasi-identico Mosasaurus ha l'onore di essere stato il primo rettile marino scoperto e il secondo rettile preistorico in assoluto dopo lo Pterodactylus. Il suo primo fossile fu un paio di mascelle scoperte al tempo di Napoleone vicino al fiume Mosa (da qui il nome "mosasauri"). Queste mascelle scomparvero magicamente per qualche ragione, ma alla fine vennero ritrovate in Olanda... grazie ad alcune bottiglie di vino offerte come ricompensa!

     Il Dimetrodonte 

Perchè il Dimetrodonte (Dimetrodon) non era un dinosauro? In fondo era terrestre come loro e ne aveva anche l'aspetto... Se però lo osserviamo attentamente ci accorgiamo che quel "lucertolone" con la cresta sulla schiena aveva molti tratti non-da-dinosauro. Innanzitutto aveva le zampe divaricate come quelle di un coccodrillo, mentre i dinosauri avevano tutti zampe verticali come le gambe degli uomini. Poi visse molto prima dei dinosauri, addirittura prima del Triassico. Terzo, la sua anatomia era (incredibile ma vero) più simile a quella di un mammifero che a quella di un rettile!

Infatti il Dimetrodonte fa parte di quel gruppo di animali preistorici chiamati "rettili simili a mammiferi" o "rettili-mammifero", creature vissute prima dei dinosauri e di dimensioni molto più piccole (erano grandi al massimo come un rinoceronte). Tra essi solo il Dimetrodonte si è conquistato l'attenzione dei racconti e dei film grazie al suo aspetto figo. Aspèttati di vederlo vivere magicamente accanto ai dinosauri o addirittura con gli uomini delle caverne! Non aspettarti invece di vedere altri "rettili-mammiferi" perchè sono meno "spettacolari". Se vuoi conoscerne alcuni, vai qui.

Il Dimetrodonte era lungo 3-4 metri e aveva la stazza di un coccodrillo. Visse in Nordamerica 300 milioni di anni fa ed è conosciuto dal XIX secolo. Era il grande predatore del suo tempo e catturava altri rettili e i cosiddetti "anfibi giganti" a quel tempo numerosissimi; ma non avrebbe potuto sopravvivere se fosse vissuto con i dinosauri, che erano molto più grandi e potenti di lui. C'è una cosa che tradisce la sua lontana parentela con i mammiferi: i denti. Erano di lunghezza diversa (Dimetrodonte significa proprio "denti di due misure") e ricordavano vagamente gli incisivi-canini-molari di un mammifero come il cane. I rettili-mammifero vissuti dopo di lui come il Cinognato (Cynognathus) accentuarono ancora di più questa somiglianza, al punto che se guardi nelle illustrazioni ti sembreranno più dei cagnoni che dei lucertoloni! Da animali come questi discenderanno i mammiferi. Questi ultimi rimasero piccoli e simili a topi per tutta l'Era dei Dinosauri, e conosceranno il loro successo solo dopo l'estinzione dei grandi rettili avvenuta 65 milioni di anni fa.

A dire il vero nemmeno il dimetrodonte assomigliava troppo a una lucertola. Non aveva squame (ma aspèttati di vederlo squamoso nei ritratti popolari); forse poteva avere anche qualche pelo. Avrebbe potuto persino allattare i suoi piccoli come un mammifero, ma purtroppo queste caratteristiche non fossilizzano come le ossa. E a cosa serviva la sua cresta? Gli scienziati la chiamano "vela dorsale" ma in realtà doveva essere un mezzo per riscaldarsi al sole quando faceva freddo o per raffreddarsi dopo una giornata calda: l'ampia superficie della "vela" catturava facilmente i raggi del sole come un pannello solare e disperdeva il calore del corpo. Ma forse la cresta serviva anche per corteggiare le femmine o per minacciare i rivali. E' possibile che anche i dinosauri come lo Stegosauro e lo Spinosauro usassero le loro creste allo stesso modo.

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